Appunti in Viaggio

Una giornata ad Innsbruck, capitale delle Alpi

E’ un caldo e soleggiato giovedì di settembre. Approfittando di una vacanza in Val Pusteria, di cui vi ho parlato in questo articolo https://appuntinviaggio.altervista.org/2020/09/16/trentino-alto-adige-sogno-o-realta/, decidiamo di visitare Innsbruck, la capitale delle Alpi, deliziosa città austriaca a solo un’ora di auto dal luogo dove soggiorniamo. Spinti dalle opinioni entusiaste di chi l’ha visitata ed anche dalla curiosità di oltrepassare la frontiera, essendo così vicina a noi, la inseriamo nel nostro programma di viaggio, un fuori programma davvero molto apprezzato…e quindi direzione Innsbruck!

Panorama dal Castello di Ambras, Innsbruck
Panorama dal Castello di Ambras

L’importanza di Innsbruck nel tempo

Nella storia di Innsbruck, città conosciuta già dagli antichi romani, si sono succeduti vari personaggi di spicco appartenuti alla famiglia degli Asburgo. La città era sede del palazzo imperiale, “la Hofburg“, la residenza estiva dell’Impero, frequentata anche dalla principessa Sissi. Il personaggio più importante che merita sicuramente una menzione è Massimiliano I, l’uomo che ha contribuito a dare alla città l’aspetto che ha oggi. Massimiliano I, attorno al 1500, fece di Innsbruck il centro del suo enorme impero. Si dice che all’Imperatore piacesse molto cacciare ed amasse Innsbruck per la vicinanza delle Alpi e quindi per la forte presenza di camosci. A lui si deve la costruzione di uno degli emblemi della città, il “Tettuccio d’oro”.

In seguito un altro personaggio di spicco contribuì alla fortuna della città, l’Imperatrice Maria Teresa d’Asburgo, alla quale si deve la costruzione dell’Hofburg e dell’Arco di Trionfo. Oggi Innsbruck è una città molto animata, frequentata da tanti giovani universitari…una città dove l’arte contemporanea ha trovato terreno fertile per espandersi con notevoli gallerie. La città è un centro frequentato anche da affaristi e qui sorge anche il grande Museo Swaroski, il mondo dei cristalli che tutti conosciamo. E’ incredibile come strutture futuristiche riescano così bene ad integrarsi in una città di importanza storica, circondata da un panorama mozzafiato: le vette delle Alpi. Proprio alle montagne così vicine si deve anche la fortuna della città come località sciistica o come meta per tante escursioni. Ad Innsburck, infatti, fu creato il trampolino olimpionico del salto con gli sci, chiamato Trampolino del Bergisel, che è anche possibile visitare.

Cosa visitare in una giornata ad Innsbruck

Uscendo dal parcheggio, a 10 minuti a piedi, raggiungiamo l’Arco di Trionfo. E’ da qui che inizia la nostra visita. Il monumento è di chiara ispirazione romana e lo volle nel XVIII secolo l’Imperatrice Maria Teresa d’Asburgo, quando suo figlio Leopoldo decise di convolare a nozze. L’Arco segna quasi l’inizio al centro storico della città, infatti è da qui che parte la strada principale di Innsbruck.

 Arco di Trionfo, Innsbruck
Arco di Trionfo

La celebre strada, Maria Theresien Straße, è costellata di negozi e locali dove incontrarsi con gli amici. Qui sorgono bellissimi edifici e chiese barocche. In origine questa era una zona di campagna, ma ben presto la nobiltà decise di costruire i propri palazzi qui per stare vicino alla residenza degli Asburgo. Successivamente, gli edifici barocchi furono impreziositi e divennero ancora più eleganti.

Maria Theresien Straße, Innsbruck
Maria Theresien Straße

A metà della strada sorge la Colonna di Sant’Anna, dedicata alla Vergine Maria, che guarda verso il monte Hafelekar. L’opera è stata progettata dall’architetto italiano Cristoforo Benedetti.

Colonna di Sant'Anna, Innsbruck
Colonna di Sant’Anna

La strada conduce al centro storico, dove sorge il simbolo di Innsbruck: il Tettuccio d’Oro. Siamo davanti alla facciata di un palazzo sulla quale c’è un tetto a spiovente ricoperto di lamine di rame dorate. Fu Massimiliano I a commissionare l’opera. Nell’edificio sorge anche il Museo che ci aiuta a conoscere meglio la storia dell’Imperatore.

Il Tettuccio d'Oro, Innsbruck
Il Tettuccio d’Oro

Di fronte al Tettuccio d’Oro, sorge la Torre Civica, in cima alla quale ci gustiamo una splendida vista sulla città. Una lunga rampa di scale a chiocciola conduce alla terrazza, dove si ha una visione a 360° sull’intera città. La torre un tempo era utilizzata dalle guardie che vi stazionavano per controllare che sul territorio non ci fossero pericoli imminenti.

Panorama dalla Torre Civica, Innsbruck
Panorama dalla Torre Civica

Dopo aver visitato la torre ed aver fatto scorpacciata di “Palle di Mozart“, tipico cioccolatino creato a Salisburgo, ci addentriamo nel centro storico dalle viuzze strette e caratteristiche. Giungiamo davanti all’ Hofburg, la residenza imperiale di Innsbruck. A metà del 1700 l’Imperatrice Maria Teresa diede il via ad una rivisitazione in chiave barocca dell’intero edificio, ritenendolo ormai poco adatto allo stile dell’epoca.

Cortile interno dell'Hofburg, Innsbruck
Cortile interno dell’Hofburg

All’interno dell’Hofburg sorge il Café Sacher. I suoi interni, in cui prevale il colore oro e le sue raffinate poltrone rosse, ne fanno un posto di un’eleganza pazzesca. Ovviamente qui non potevamo non assaggiare la famosa Sacher, dolce al cioccolato austriaco con uno strato di marmellata di albicocche all’interno…un dolce tanto amato dalla Principessa Sissi.

La Sacher, Innsbruck
La Sacher

Proseguendo il nostro cammino, arriviamo alla Hofkirche ovvero la Chiesa di Corte di Innsbruck e decidiamo di acquistare il biglietto per visitarla, essendo una chiesa molto particolare e molto rinomata. Vi consiglio davvero la visita perchè siamo rimasti davvero impressionati. All’interno della chiesa, è custodito il monumento funebre di Massimiliano I, proprio qui ad Innsbruck, la città da lui tanto amata.

La  Hofkirche , Innsbruck
La Hofkirche

L’Imperatore, in fin di vita, voleva che nella cappella di San Giorgio fosse eretto il suo sepolcro, nel Castello di Wiener Neustadt. Siccome intorno al monumento funebre si sarebbero dovute posizionare delle enormi statue bronzee, troppo grosse per la cappella, il nipote di Massimiliano I, Ferdinando I, fece costruire ad Innsbruck la chiesa dove posizionò sia il monumento funebre che le statue. Le statue sono in totale 28, sono enormi, di colore nero e rappresentano parenti ed antenati dell’Imperatore. Il sarcofago in ogni caso è vuoto e le spoglie di Massimiliano I sono custodite a Wiener Neustadt. Una cosa molto carina per i bambini, è un filmato multimediale che è proiettato in un’ala del chiostro, che racconta tutta la storia di Massimiliano I fino alla sua morte.

Altra chiesa di rilievo di Inssbruck è il Duomo di San Giacomo, che si affaccia su una bellissima piazzetta con giardinetti e tanti fiori colorati. L’importanza della chiesa è nel fatto che da qui partivano nel Medioevo i cristiani per intraprendere il cammino di Santiago. La chiesa, dalla facciata gotica, è una fusione di elementi germanici ed italiani, con volte affrescate di ispirazione proprio italiana.

Duomo di San Giacomo, Innsbruck
Duomo di San Giacomo

A questo punto decidiamo di attraversare il ponte sul fiume Inn, che dà il nome alla città. Sicuramente vi saranno familiari o le avrete già viste in foto le caratteristiche case tutte colorate che costeggiano la sponda del fiume. Siamo nel quartiere di Mariahilf. C’è una storia che racconta il perchè dei colori di queste case. Pare che, le donne del quartiere, le abbiano dipinte in vari colori per aiutare i propri mariti a non sbagliare strada, qualora fossero ubriachi.

Le case colorate  nel quartiere di Mariahilf, Innsbruck
Le case colorate nel quartiere di Mariahilf

Da quest’altro lato del fiume ci sono anche dei bei giardinetti con giochi per bambini ed una piccola libreria dove poter prendere gratuitamente in prestito dei libri da leggere.

La libreria nei giardini, Innsbruck
La libreria nei giardini

L’ultima attrazione da visitare è l’Holfgarten, l’enorme giardino imperiale pieno di alberi e fiori preservati con molta cura.

Holfgarten, Innsbruck
Holfgarten

All’interno vi è anche un bellissimo parco giochi per i bambini e due enormi scacchiere, con pezzi giganti, per divertirsi in compagnia.

Giocando con gli scacchi

Inoltre sono presenti un padiglione e uno stagno molto carino. Il giardino si trova a pochi metri dal palazzo imperiale e ha vari accessi. E’ il luogo adatto dove rilassarsi e passare il tempo in tranquillità.

Holfgarten

Innsbruck è stata una bella scoperta, una cittadina davvero carina, piccola ma ricca di cose da vedere. Tuttavia la nostra visita non finisce qua, ma continua a circa 5km da qui, al Castello Ambras, leggermente fuori città.

Il Castello di Ambras

A questo punto ci rechiamo al parcheggio e in auto raggiungiamo, a pochi km, il Castello di Ambras. Nel Castello c’è un Museo che contiene la collezione dell’Arciduca Ferdinando II, collezione costituita da armature, armi, ritratti e oggetti vari. Si possono visitare le varie stanze del Castello e i giardini esterni in stile inglese, dove gironzolano dei bellissimi pavoni, una simpatica attrattiva per i bambini. Lo ammetto: anche io ho cercato di fare segnali di fumo per fargli aprire la coda ma…niente, non sono per nulla il loro tipo! Nel cortile del castello c’è anche una caffetteria se desiderate fare colazione o merenda rilassandovi.

Castello di Ambras, Innsbruck
Castello di Ambras

La storia del Castello ha un sapore molto romantico, infatti fu costruito da Ferdinando II per la donna da lui amata, Philippine Welser che, non avendo sangue reale, non avrebbe potuto abitare in città. Un bellissimo parco con uno stagno, proprio nei pressi del castello, è uno dei posti preferiti degli abitanti di Innsbruck…un luogo dove rilassarsi tranquillamente. Il Castello è uno delle maggiori attrazioni turistiche del Tirolo, un gioiello che vale la pena visitare…per qualche ora siamo stati catapultati in un’altra epoca.

Lo stagno nei giardini del Castello di Ambras, Innsbruck
Lo stagno nei giardini del Castello di Ambras

Abbiamo trascorso una giornata incantevole, Innsbruck la definirei il gioiellino dell’Austria, una città in cui si respira l’atmosfera di un tempo, eppure così moderna. Sembra quasi di vedere le carrozze reali passare o i nobili prendere il tè in una delle rinomate caffetterie del posto. Innsbruck ci ha regalato davvero dei bellissimi momenti, soprattutto perchè l’abbiamo visitata il giorno del nostro anniversario di matrimonio…e quindi auguri a noi!

Consigli utili per un soggiorno ad Innsbruck

Prima di tutto ho impiegato una giornata per capire se andasse acquistata la vignetta, un bollo che permette di girare liberamente in Austria, oppure no. Sono arrivata ad una conclusione: la vignetta non serve se si prende l’uscita dell’autostrada Innsbruck sud. Eppure, conoscendomi, avrei sicuramente sbagliato strada, mi avrebbe fermato la polizia austriaca, mi avrebbe fatto una multa stellare…ecco, questo è quello che mi immaginavo sarebbe successo. Alla fine in autogrill, poco prima della frontiera, abbiamo acquistato questa benedetta vignetta, circa 10 euro di bollo. Meglio spendere 10 euro che rischiare una multa salata. La vignetta dura una settimana, giornaliera non esiste, e va attaccata nella parte alta del vetro al lato dell’autista.

Problema numero 2: il parcheggio. Signori, il parcheggio ad Innsbruck, ma credo in Austria in generale, costa molto. Le tariffe sono più o meno le stesse ovunque, poco meno di 20 euro al giorno, quindi abbiamo scelto il parcheggio in base alla zona più comoda per visitare la città. Non vi fate ingannare dalle strisce bianche lungo le strade, quelle sono per i residenti che hanno il permesso. Il parcheggio che abbiamo utilizzato è quello della stazione dei treni, centrale e pratico. Qui trovate tutte le info.

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